Ai Medici della FIMMG di Treviso

Loro Sedi

Notiziario 6

Prot. 193 / 18 marzo 2014

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  1. Dal 3 marzo è in vigore il nuovo Statuto della FIMMG nazionale.

  1. D.Lgs. 19 del 19/2/2014: "Attuazione della direttiva 2010/32/UE che attua l'accordo quadro concluso da HOSPEEM e FSESP in materia di prevenzione delle ferite da taglio e da punta nel settore ospedaliero e sanitario (GU 10/3/2014)

Dopo l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, ogni Decreto Legislativo viene emanato dal Presidente della Repubblica ed entra in vigore 14 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Nessun nuovo obbligo viene introdotto negli studi dei medici di famiglia dal 25 Marzo dopo l'introduzione del DLgs del 19/2/2014 che  recepisce la direttiva comunitaria 2010/32. Infatti già il D.Lgs. 81/2008 prevedeva che  il datore di lavoro dovesse  attivarsi per cercare di eliminare o comunque ridurre al minimo ogni rischio. Il titolare di uno studio medico che occasionalmente utilizza attrezzature taglienti non ha alcun obbligo in materia di sicurezza sul lavoro, e se non ha lavoratori dipendenti o lavoratori ad  essi equiparati non rientra neanche nell'ambito di applicazione del succitato decreto. Deve invece essere fatta la valutazione dei rischi, già obbligatoria, in presenza anche con un solo dipendente. La segretaria non ha rischi taglienti se svolge solo mansione amministrativa, quindi non si procede con la sorveglianza sanitaria. Perchè tali incombenze valgono solo per il personale che svolge reali funzioni  infermieristiche a contatto con strumenti e non  rientra in tale obbligo il personale assunto con mansioni impiegatizie, che non può essere utilizzato per mansioni a contatto con ferri chirurgici, garze, strumenti medici e similari.

D.Lgs. 19/2014 si inserisce nel D.Lgs. 81/2008 con il titolo "Protezione delle ferite da taglio e da punta nel settore ospedaliero e sanitario". E' costituito da 6 articoli:

       Art. 286 bis "Ambito di applicazione":  le nuove disposizioni si applicano a tutti i lavoratori che operano, nei luoghi di lavoro interessati da attività sanitarie, alle dipendenze di un datore di lavoro indipendentemente dalla tipologia contrattuale.

       Art. 286 ter "Definizioni":  luoghi di lavoro interessati sono le strutture o servizi sanitari del settore pubblico e privato in cui si svolgono attività e servizi sanitari sottoposti alla responsabilità organizzativa e decisionale del datore di lavoro. Si definiscono dispositivi medici taglienti gli oggetti o strumenti necessari all'esercizio di attività specifiche nel quadro dell'assistenza sanitaria,che possono tagliare, pungere o infettare. Sono misure di prevenzione specifiche sia quelle adottate per prevenire le ferite nello svolgimento del lavoro e la trasmissione di infezioni sia l'impiego di attrezzature ritenute tecnicamente più sicure in relazione ai rischi ed ai metodi di smaltimento dei dispositivi medici taglienti (vedi alcuni nuovi dispositivi utili sia nell'utilizzo che nello smaltimento).

      Art. 286 quater  "Misure generali di tutela": cosa deve fare il datore di lavoro?

  • Prima di tutto assicurare che il personale sanitario sia adeguatamente formato e dotato di risorse idonee per operare in condizioni di sicurezza tali da evitare il rischio di ferite ed infezioni provocate dai taglienti

  • Adottare misure idonee ad eliminare o contenere al massimo il rischio di ferite ed infezioni sul lavoro attraverso l'elaborazione di una politica di prevenzione che tenga conto delle tecnologie più avanzate,dell'organizzazione e delle condizioni di lavoro,dei fattori psicosociali legati all'esercizio della professione e dell'influenza esercitata sui lavoratori dall'ambiente di lavoro.

  • Creare le condizioni tali da favorire la partecipazione attiva di lavoratori e loro rappresentanti nell'elaborazione delle politiche globali di prevenzione.

  • Non supporre mai inesistente un rischio.

  • Assicurare adeguate misure di sensibilizzazione.

  • Pianificare ed attuare iniziative di prevenzione,sensibilizzazione,informazione e formazione e monitoraggio per valutare il grado di incidenza delle ferite da taglio o da punta nei luoghi di lavoro interessati.

  • Promuovere la segnalazione degli infortuni.

Art. 286 quinquies  "Valutazione dei rischi": nella valutazione dei rischi va inclusa la determinazione del rischio espositivo a malattie che possono essere contratte in relazione alle modalità lavorative, in maniera da coprire tutte le situazioni di rischio che comportano ferite e contatto con sangue o altro potenziale veicolo di infezione. Nella valutazione dei rischi il ddl deve individuare le necessarie misure tecniche, organizzative e procedurali riguardanti le condizioni lavorative, il livello delle qualificazioni professionali, i fattori psicosociali legati al lavoro e l'influenza dei fattori connessi con l'ambiente di lavoro, per eliminare o diminuire i rischi professionali valutati.

Art. 286 sexies  "Misure di prevenzione specifiche": qualora la valutazione dei rischi di cui all'art. 286 quinquies evidenzi il rischio di ferite da taglio o da punta e di infezione, il ddl deve adottare delle misure specifiche di abbattimento e riduzione del rischio (utilizzo di appositi contenitori, eliminazione dell'utilizzo di tali dispositivi quando non strettamente necessario, adozione di dispositivi dotati di meccanismi di protezione e sicurezza, divieto della pratica di reincappucciamento manuale degli aghi, sorveglianza sanitaria, formazione ed informazione, attuazione di misure di profilassi, prestare cure immediate al ferito, assicurare notifica e successivi monitoraggi).

Art. 286 septies  "Le sanzioni": è previsto l'arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2740,00 a 7014,40 euro per violazione dell'art. 286 quinquies e 286 sexies.

Il MMG con dipendenti deve aggiornare ed integrare il DVR con la valutazione del "Rischio da dispositivi taglienti o pungenti che possano dare luogo ad infezioni". Il rischio va valutato molto basso nel caso di presenza della sola segretaria, visto che non deve mai prendere parte al lavoro del medico. A lei va anche vietata la manipolazione di qualunque oggetto presente nell'ambulatorio e di avvicinarsi ai contenitori di rifiuti speciali o di aghi e materiali taglienti e vetri rotti. Ribadiamo nel DVR che il Medico si assume tutti i compiti legati alla manipolazione, al trattamento ed allo smaltimento dei rifiuti speciali, aghi e materiali taglienti, compresa la vetreria rotta. In presenza di infermiera  il rischio va valutato in maniera diversa. In questo caso noi consigliamo di far sottoporre la dipendente con mansioni di infermiera a sorveglianza sanitaria da parte del Medico Competente.

   4. Corso Assistente di studio medico di famiglia

Prossimamente disponibili sul nostro sito nominativi e curricula degli Assistenti di studio Medico di famiglia formati nei 2 corsi organizzati dalla FIMMG in collaborazione con la Cooperativa sociale Kalamita.

    5. Sabato 12 aprile 2014 Convegno su “Le nuove forme di aggregazione medica. Caratteristiche e strumenti a disposizione del MMG” che si terrà presso l'Ordine dei Medici

    6.  Attività necroscopica in RSA

Abbiamo scritto al Direttore Generale della ULSS 9 e al Direttore dell'ISRAA che “L’ACN e l'AIR vigenti e, di conseguenza, i singoli contratti aziendali con i medici incaricati di assistenza programmata in RSA non prevedono tra i compiti degli stessi la certificazione necroscopica. Le direttive inerenti l'attività necroscopica che potrebbe essere affidata allo stesso medico certificante il decesso, possono inoltre prefigurare un conflitto con risvolti medicolegali.... i medici di MG dal 1° aprile 2014 si asterranno dall'attività necroscopica.

    7. Nuovo Patto nella ULSS 9, vecchi problemi

La firma che viene chiesta ai Coordinatori e agli altri MMG delle AFT corrisponde alla precedente firma del Patto / Contratto; l'unica differenza è che prima doveva firmarlo solo il MMG nuovo o non aderente al Patto dell'anno precedente; quest'anno lo devono firmare tutti i MMG che intendono aderirvi in quanto è sostanzialmente cambiato. Il Patto / Contratto è frutto di un accordo firmato dalla FIMMG e dalla ULSS; ne discende che non ci possono essere visioni partigiane. Anzi quando abbiamo fatto notare il refuso sul call center, è stato subito sistemato; naturalmente erga omnes. La scelta di un “premio” di AFT è la diretta conseguenza del premio cosiddetto “a cascata” già previsto nei Patti precedenti; è stato voluto per proteggere il MMG dal pericolo di essere additato a “razionatore” di prestazioni per interesse personale.

    8.  Rinnovo ACN

Non facciamoci trovare impreparati; chiunque abbia idee da proporre o modifiche è pregato di segnalarlo facendo riferimento all'art. di ACN cui si riferisce.

    9. Ricetta dematerializzata in Veneto

La Regione comunica (prot. 118124) che è Atlas il numero 1 nell'invio della ricetta dematerializzata: Treviso 181 MMG invianti, poi Vicenza 51 MMG, Asolo 50 MMG, Rovigo 30 MMG, S.Donà 29, Pieve di Soligo 27, Belluno 24 ....

   10. Corte dei Conti: Medici tirocinanti e incompatibilità

«Nessuna norma prevede che la borsa di studio debba essere l’unica fonte di sostentamento» del tirocinante in MG. Così, la Corte dei Conti lombarda ha prosciolto quattro laureati in medicina milanesi, aspiranti medici di famiglia, citati a giudizio nel 2013 dalla Procura contabile per aver svolto attività lavorative oltre a percepire le borse di studio del triennio di medicina generale. Ai medici era stata avanzata una richiesta risarcitoria per “danno erariale”, perché il reddito extra pregiudicherebbe l’elargizione degli 800 euro mensili della borsa e perché ci sarebbe stato doloso occultamento della situazione di incompatibilità (anche se i redditi erano stati regolarmente dichiarati).  La Corte dei Conti Lombardia ha accolto le argomentazioni difensive affermando che l’articolo 24 del dpr 368/99 su cui si basa la denuncia della Procura non prevede la decadenza dalla borsa per lo svolgimento di attività occasionali, mentre lo prevede l’articolo 5 dello stesso decreto per chi si iscrive al corso di specialità. La direttiva Cee 93 prevede un’adeguata remunerazione per i borsisti e non un’unica remunerazione. Sarebbe assurdo che con uno stipendio pari alla metà di quello dello specializzando il tirocinante in Medicina Generale abbia preclusioni sul lavoro, persino sulle sostituzioni al MMG, quando quelle stesse preclusioni non valgono per lo specializzando.


IL SEGRETARIO PROVINCIALE

Dott. Brunello Gorini

 

La presente lettera contiene informazioni di carattere confidenziale rivolte esclusivamente agli iscritti della FIMMG di Treviso. Uso e/o diffusione e/o distribuzione e/o riproduzione da parte di qualsiasi soggetto sono vietati e saranno perseguiti ai termini di legge.