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Cascata al Ponte di San Martino

Sezione Provinciale di Treviso

31100 Treviso, Via Montebelluna 2 - 0422 405095 - brunellogorini@fimmg.org


Ai Medici della FIMMG di Treviso

Loro Sedi


Notiz. 2 Prot. N° 74 / 25 gennaio 2012

    
    Sito FIMMG Treviso web <www.fimmgtv.org>

    NON è obbligatorio fare la ricetta on line, nonostante quello che viene detto dalle ULSS e dalle softwarehouse


SCIOPERO

L’azione di protesta contro il Governo dei banchieri mira ad ottenere la modifica dell’art. 24, comma 24, della legge 22 dicembre 2011, n. 214 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici) in modo da consentire all’ENPAM, la possibilità di attingere, in maniera regolamentata, al proprio Patrimonio (accantonato senza alcun contributo dello Stato) e una modulazione dei tempi per la formulazione di bilanci tecnici di durata superiore a 30 anni. In pratica vuole salvare il nostro ENPAM dal tentativo, neanche tanto occulto, che i “banchieri” si mangino il nostro patrimonio (lasciandoci senza pensione!) perchè la manovra sposta l’equilibrio di bilancio di venti anni (da 30 a 50) e chiede che venga garantito in 6 mesi, senza attingere al Patrimonio che la categoria ha accantonato =>

  • mette l'ENPAM nelle condizioni di essere sanzionato in base a quello che la manovra stessa e la legislazione precedente stabiliscono: contributivo secco tipo INPS o commissariamento

  • Senza benefici per la collettività e per il bilancio dello Stato

  • Ai medici che non hanno mai usufruito dell’ombrello protettivo della fiscalità dello Stato, viene sottratta la disponibilità di risparmi previdenziali accumulati nel tempo, non rispettando la libertà di garantirsi una vecchiaia più serena unicamente col proprio sacrificio.

Uno Stato che non ha saputo gestire i suoi enti previdenziali vuole insegnare alle casse privatizzate. Siamo contro l'assorbimento nell’INPS, per sanare temporaneamente quel bilancio fallimentare)

I medici contribuiscono da sempre alle pensioni INPS attraverso la tassazione dei loro redditi e la doppia tassazione del loro Patrimonio previdenziale.

    I MMG concorrono ai sacrifici richiesti al Paese come qualsiasi cittadino e categoria, ma anche con il blocco del contratto e con l’aumento delle spese di gestione (affitti, utenze, costo dei servizi e dei materiali); in pratica continuano a garantire, di tasca propria, una pari assistenza di 1° livello alla popolazione.

Le modalità dello sciopero, nel rispetto della normativa vigente,

saranno così articolate:


  • Medici di medicina generale del settore di assistenza primaria: chiusura di tutti gli studi in data giovedì 9 e venerdì 10 febbraio 2012. Dalle ore 8 alle ore 20. I medici garantiranno, quali prestazioni indispensabili, come previsto dal comma 3 dell’art. 31 ACN vigente:

a) visite domiciliari urgenti

b) visite in assistenza programmata a pazienti terminali

c) prestazioni di assistenza domiciliare integrata (ADI)

  • Medici di continuità assistenziale: astensione dal lavoro dalle ore 10 di sabato 11 febbraio alle ore 20 di domenica 12 febbraio 2012. Saranno garantite le prestazioni indispensabili secondo quanto previsto dal comma 4 dell’art. 31 ACN vigente.

  • Medici di emergenza sanitaria: astensione dal lavoro dalle ore 8 di sabato 11 febbraio alle ore 20 di domenica 12 febbraio 2012. Saranno garantite le prestazioni indispensabili secondo quanto previsto dal comma 4 dell’art. 31 ACN vigente.

  • Medici dei servizi territoriali: astensione dal lavoro dalle ore 8 alle ore 20 di giovedì 9 febbraio 2012 e di venerdì 10 febbraio 2012. Saranno garantite le prestazioni indispensabili individuate dal comma 12 dell’art. 78 ACN vigente.



    ULSS 9 e ricetta elettronica

Abbiamo scritto al Direttore Generale della ULSS 9 e all'Assessore regionale del Veneto che: “... non risulta nessuna trattativa sindacale regionale, tanto meno Aziendale, peraltro previste dallo stesso ACN. In nessun punto si parla di “prescrizione specialistiche, esami di laboratorio, prescrizione diagnostiche/strumentali” ma solo di farmaceutica. La DGRV 3578/2009 ha allocato risorse per l'appropriatezza (riferita al 2008) a favore della Medicina Generale stabilendone i criteri per lo sviluppo del flusso informatico/informativo (ex art. 58 bis e 59 ter dell'ACN 29 luglio 2009); questa prima fase di applicazione è stata rivolta all'adeguamento della dotazione informatica per l'applicazione dell'art 58 bis. L'aggiornamento software, in questa provincia, è stato fatto, come noto, attraverso il gestionale ATLAS, unico utilizzabile indipendentemente dal software di cartella utilizzato dal singolo MMG, circa una ventina di programmi in questa provincia. Solo dopo l'avvio da parte della Regione del progetto “Tessera Sanitaria-collegamento in rete dei MMG-ricetta elettronica” il MMG sarà tenuto al rispetto degli adempimenti di cui al DPCM 26 marzo 2008 (art. 13Bis ACN 2009) e la nota del 2 luglio 2010 della Direzione regionale Piani e programmi Socio-Sanitari della Regione Veneto (prot. 364924) ha previsto l'erogazione del contributo economico direttamente ai MMG. L'ULSS 9 ... nulla ha concordato con il Sindacato. Né ha chiesto ai singoli MMG consenso per il collegamento con gli applicativi; ha contrattato invece con solo un paio di softwarehouse, bypassando di fatto gli utilizzatori di tutte le altre cartelle mediche. Per le incongruenze contrattuali segnalate, si diffida l'ULSS 9 “al recupero del contributo erogato direttamente sulle spettanze mensili”.

     

  1. ENPAM 5%: Scade il 31 gennaio la possibilità di esercitare l'opzione per variare la contribuzione percentuale all'ENPAM, vedi:

http://www.fimmgtv.org/Modulistica/_1_Modulo%20aliquota%20modulare%20ENPAM.pdf


  1. Martedi 10 gennaio a Conegliano, dalle 20,30 alle 23, si è tenuta l'Assemblea dei Mmg convenzionati con l'ULSS 7, cui hanno partecipato oltre 30 medici, con il seguente odg:

  • add-on che l'Azienda ha acquistato senza concordare alcunchè con la MG

  • Azioni conseguenti

  • Ruolo dei Coordinatori di Equipe

  • Ruolo di Atlas.

Dopo l'intervento del Fiduciario, dott.ssa Bianchini, e del Segretario, dott. Gorini, è iniziata una fitta e partecipata discussione sulle ultime decisioni aziendali. L'assemblea all'unanimità ha stigmatizzato il comportamento dell'Azienda ULSS n.7 che unilateralmente ha assunto decisioni che riguardano l'attività di Liberi Professionisti. L'ULSS 7 ha deciso senza consultare i MMG e senza convocare il Comitato Aziendale, di acquistare un add-on per la connessione al Sistema aziendale che andrebbe caricato sui computer dei medici.

L'Assemblea ha deciso all'unanimità di esprimere il proprio disappunto attraverso le seguenti modalità:

  • ogni MMG si è impegnato ad inviare una lettera di protesta al Direttore Generale secondo lo schema proposto nel Notiziario FIMMG TV n° 24 del 2011;

  • ogni MMG si è impegnato a rifiutare l'inserimento di add-on nel proprio computer, fino a quando non ci sarà un chiarimento con l'Azienda;

  • ogni MMG si è impegnato a inviare ad Atlas i dati previsti dall'art 59 bis dell'ACN per non essere inadempienti.

    Polizza assicurativa 
Riguardo le comunicazioni che giungono sulla polizza assicurativa per la MG, si ricorda che questa riguarda solo i singoli MMG aderenti alla polizza nazionale della FIMMG. A Treviso abbiamo una polizza unica provinciale, simile nel testo a quella nazionale, ma con scadenza diversa. In questo momento tutti i MMG iscritti alla FIMMG di Treviso sono assicurati e non devono fare nient'altro.
    Diritto alla remunerazione della specializzazione (anni 1983/1991)
La III sezione della Corte di Cassazione, confermando l'indirizzo già intrapreso lo scorso maggio, ha affermato che il diritto al risarcimento del danno da inadempimento della disciplina comunitaria in materia, insorto a favore dei soggetti che avevano seguito corsi di specializzazione medica dal primo gennaio 1983 fino all'anno accademico 1990-1991 in condizioni tali che, se la direttiva fosse stata adempiuta, avrebbero acquisito i diritti da essa previsti, si prescrive nel termine di 10 anni a decorrere dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della legge 370 del 1999, con la quale lo Stato Italiano ha proceduto a un adempimento parziale, solo per alcune categorie di specializzandi. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, rinviando il giudizio alla Corte d'Appello.

    Risarcimento per perdita attitudine lavorativa

La liquidazione del danno per la perdita di capacità lavorativa specifica (come danno permanente e futuro) può avvenire con criteri equitativi, solo dopo che sia stata verificata, con la prova scientifica medico-legale, la gravità e permanenza della invalidità al lavoro specifico. In caso di illecito lesivo della integrità psicofisica della persona, la riduzione della capacità lavorativa generica, quale potenziale attitudine alla attività lavorativa da parte di un soggetto che non svolge attualmente attività produttive di reddito, né sia in procinto presumibilmente di svolgerla, è legittimamente risarcibile come danno biologico (nel quale si ricomprendono tutti gli effetti negativi del fatto lesivo che incidono sul bene della salute in sé considerato) con la conseguenza che la anzidetta voce di danno non può formare oggetto di autonomo risarcimento come danno patrimoniale, che andrà, invece, autonomamente liquidato qualora alla detta riduzione della capacità lavorativa generica si associ riduzione della capacità lavorativa specifica, che, a sua volta, dia luogo ad una riduzione della capacità di guadagno. Cassazione Civile

    Medico pubblico viola le regole sulla incompatibilità

Un professore ordinario di radiologia presso una Facoltà di medicina e direttore della Scuola di specializzazione in radiodiagnostica presso la medesima Università, sistematicamente svolgeva la sua attività professionale anche presso una Casa di cura privata, struttura convenzionata ed accreditata presso il SSN, in violazione delle disposizioni di legge che definiscono le incompatibilità tra il ruolo di docente universitario a tempo pieno equiparato ai medici del servizio sanitario e l'esercizio di attività libero professionali in strutture private convenzionate. Nella struttura sanitaria l'imputato si faceva accompagnare da medici specializzandi ai quali però era preclusa, per la convenzione tra l'Asl e l'Università, l'attività di formazione al di fuori degli ospedali indicati nella convenzione stessa.  Il sanitario è stato condannato dalla Corte di Cassazione penale a 1 anno e 4 mesi di reclusione e euro 700 di multa nonostante fosse intervenuta la prescrizione per una serie di truffe commesse fino ad una certa data.

    Trasferimento di ambulatorio odontoiatrico

A seguito di un controllo effettuato dai Nas, il titolare di uno studio medico odontoiatrico veniva imputato del reato previsto dall'art. 193 del r.d. 1265/1934 in quanto si riteneva avesse aperto l'esercizio in assenza della prescritta autorizzazione. Il sanitario esibiva una nota diretta al sindaco, con cui era stato comunicato il trasferimento dello studio, già autorizzato, da una via ad un'altra, nell'ambito dello stesso comune. Il mero trasferimento da un luogo ad un altro, peraltro nell'ambito dello stesso territorio comunale, di un ambulatorio medico non richiede un nuovo rilascio della prescritta autorizzazione. Infatti il Gip ha dichiarato non doversi procedere nei confronti del medico in ordine al reato ascritto perché il fatto non sussiste.


Cordiali saluti

IL SEGRETARIO PROVINCIALE

Dott. Brunello Gorini




La presente lettera contiene informazioni di carattere confidenziale rivolte esclusivamente agli iscritti della FIMMG di Treviso.

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