Ai Medici della FIMMG di Treviso
Loro Sedi


Notiz. 18 Prot. N°  0760/ 31 ottobre 2012
Sito FIMMG Treviso web <www.fimmgtv.org>



SCIOPERO DEI MEDICI DI FAMIGLIA
ASSISTENZA PRIMARIA E CONTINUITA' ASSISTENZIALE
operanti nel territorio della Azienda ULSS 9
dall'11 novembre al 31 dicembre 2012

1.ULSS 9: A seguito della decisione assembleare di passare dallo stato
di agitazione alla proclamazione dello sciopero, con delega al
Segretario, ViceSegretario e Fiduciario di  trattatare se si fosse
manifestata l'opportunità, ci sono stati alcuni passaggi che vi
rendiamo ora noti. Potete immaginare che durante le trattative non sia
possibile fare un a relazione di quanto avviene minuto per minuto.
Allora la prima conseguenza della proclamazione dello sciopero (ed in
particolare alla dichiarazione che non avremmo ritirato i vaccini
antinfluenzali) è stata la convocazione del Comitato aziendale con la
proposta di rinnovare il Patto/Contratto anche per il 2012. Abbiamo
firmato con la prima conseguenza immediata che:
i MMG avranno subito la quota prevista per l'adesione al Patto
faremo le vaccinazioni come negli anni precedenti con garanzia di
pagamento dell'incentivo previsto (con sincronizzazione della data
come stabilito in Assemblea)
abbiamo fatto aumentare la quota per la cura dei pazienti diabetici
sarà retribuito l'uso della Mail aziendale
abbiamo posto le basi per il pagamento delle medicine di gruppo e di
rete che sono state attivate ma non ancora retribuite.
Abbiamo protestato perchè l'ULSS 9 non ha ancora deliberato i
risultati delle elezioni dei Coordinatori di AFT e il Direttore
sanitario ha dato rassicurazioni per una Delibera prossima.
L'ULSS ha dato alla stampa la notizia dell'accordo, facendo credere
che con quella firma si fossero risolti tutti i problemi. Abbiamo
dovuto allora, per cercare di portare anche gli altri obiettivi
individuati dall'Assemblea, formalizzare la
dichiarazione di sciopero e relative modalità:

CHIUSURA DELLO STUDIO MEDICO IN ORARIO EXTRACONTRATTUALE

PAGAMENTO DI TUTTO QUANTO NON PREVISTO DALLA NORMATIVA VIGENTE

RIFIUTO DI “RICOPIARE” RICETTE E CERTIFICATI DI MALATTIA

RIFIUTO DI TUTTE LE PRESTAZIONI NON OBBLIGATORIE

NESSUN FILTRO ALLE PRESTAZIONI INDOTTE

RACCOLTA DI FIRME DI ADESIONE ALLO SCIOPERO.

Se ancora qualcuno si chiedesse la motivazione dello sciopero,
pensando di non essere personalmente coinvolto, ricordiamo che:
la sicurezza delle sedi di Continuità Assistenziale oltre che un atto
dovuto (art. 68 ACN) che richiede anche il parere del Comitato
provinciale per la sicurezza pubblica (in applicazione del D.Lgs
626/94) è un atto elementare di civiltà;
molti di noi attendono il rimborso spese previsto dalla DGR 2258/2011
per l'invio dei flussi informatici (art. 59 bis),
molti di noi attendono il pagamento delle forme associative e delle
indennità di personale;
molti di noi hanno avuto trattenute economiche arbitrarie e mal
verificabili di pazienti trasferiti;
non sostenerli mina la solidarietà stessa che è alla base
dell'associazione sindacale!
L'ULSS 9 per costringerci alla ricetta elettronica (che avrebbe già
avuto se avesse rispettato le direttive regionali) ha adottato modi
poco consoni come telefonate ricattatorie, raccomandate minatorie,
pazienti come arma di ricatto e le visite dei “facilitatori”;
l'ULSS 9 ha fatto accordi con alcune software house nel tentativo di
limitare la nostra libera scelta del programma informatico;
l'ULSS 9 perdura nel razionamento della fornitura dei ricettari;
l'ULSS 9 continua a privilegiare l'atto burocratico-amministrativo al
posto dell'atto medico, sempre più soffocato da norme e/o circolari
astruse e talora prive di buon senso, comunque mai condivise con la
Medicina Generale, con il solo risultato di minare la buona
operatività del medico e complicare la vita del cittadino utente.
Maggiori spiegazioni verrano date nella prossima ASSEMBLEA che terremo
Venerdì 9 novembre 2012 alle ore 21 in sede.



2.Lunedì  5 novembre alle ore 15.00 ASSEMBLEA della Continuità Assistenziale in
sede FIMMG a Treviso. Sono invitati tutti i Medici di Continuità
Assistenziale per discutere delle problematiche contingenti (mancata
messa in sicurezza delle sedi CA, mancato rinnovo patto aziendale) e
definire le modalità di adesione allo SCIOPERO proclamato dalla FIMMG.



3.Decreto Balduzzi
Il Decreto è stato approvato. Contiene il passaggio al ruolo unico che
da anni stiamo chiedendo a nome dei Colleghi che a 50 anni non
vorrebbero tornare a fare la Guardia di notte, ma anche altri punti
che non condividiamo, ma l'opinione dei medici non conta per questo
ministro. Il testo è disponibile su richiesta.
4. Sabato 27 abbiamo partecipato alla manifestazione "Diritto alla
cura, diritto a curare"
che si è svolta a Roma contro i tagli alla Sanità, assieme a tutte le
altre sigle sindacali mediche: circa 30mila partecipanti al corteo
partito alle 11 da piazza della Repubblica e concluso al Colosseo
intorno alle 13. Ai medici si sono aggiunti anche rappresentanti dei
cittadini e delegazioni delle forze politiche. Motivo della protesta i
provvedimenti degli ultimi anni che complessivamente comporteranno
tagli alla sanità per 31 miliardi di euro fino al 2014. Questi tagli,
ad ospedali, medicina generale, beni, servizi e personale, metteranno
in ginocchio la sanità pubblica in tutte le Regioni italiane,
compromettendo il diritto alla tutela della salute.



5.Ricorso legale contro l'ULSS 9 per le trattenute dei pazienti trasferiti
I MMG interessati possono mettersi in contatto con l'avv. Greta Baggio
<g.baggio@lexmill.com>



6.AFT
C'è ancora qualche disinformato che non ha capito cosa siano le AFT,
pur essendo andato a votare e magari avendo cercato di essere eletto
coordinatore. Sono aggregazioni territoriali, cioè solo definizioni
geografiche del territorio cui siamo per il nostro ACN costretti ad
aderire (e in forza di questo ci spetta 0,81 euro con arretrati dalla
firma della Convenzione). Solo la FIMMG del Veneto ha ottenuto una DGR
attuativa e finanziata. Con l'approvazione del Decreto Balduzzi le AFT
potranno avere anche un aspetto erogativo di assistenza (ma questo
dovrà essere contrattato con il sindacato). Capite bene ora che se
stiamo ancora  lottando per lo 0,81 che è stato stanziato, come sarà
difficile portare a casa il finanziamento dell'aspetto erogativo,
soprattutto in questo momento congiunturale; c'è da attendersi che per
il momento le AFT resteranno “un'espressione geografica”.



7.ULSS 8
Continuano le trattative per portare a casa i secondi 2400 euro per
l'invio dei flussi ex art.59bis



8.Ricetta elettronica: persi 8 milioni l'anno
Era di 8 milioni di euro l'anno l'importo che la FIMMG stava trattando
con la Regione per mettere a regime l'invio della ricetta elettronica
(cioè 200/300 euro al mese per MMG, per sempre), attività retribuita
dal Governo alla Regione con ben 360 milioni di euro, e dalla Regione
retribuita alle Aziende con un altro bel regalo. Dobbiamo ringraziare
i MMG che hanno iniziato a trasmettere le ricette, contaddicendo il
sindacato, perchè per “merito” loro, quest'indennità è saltata. Ci
dispiace, ma prendetevela con voi stessi, se siete tra quelli che
trasmettono, o con i vostri colleghi, se siete tra quelli che non
trasmettono le ricette.



9.Minaccie della ULSS 9 a chi non invia le ricette
Chi avesse subito minaccie perchè non invia le ricette, ha il nostro
personale sostegno e vista la minaccia di sanzioni economiche, sappia
che se mai dovessero esserci, la FIMMG di Treviso si accollerà il
rimborso dell'eventuale sanzione, nonché le spese legali.



10.ATLAS
Sta crescendo il numero dei MMG che utilizzano il nostro sistema
ATLAS: abbiamo superato quota 500 e siamo ormai attivi in diverse
provincie anche fuori del Veneto. Alla faccia di chi solleva dubbi
sulla sua funzionalità, magari senza averlo neanche mai provato.



11.Responsabilità dell'odontoiatra: la devitalizzazione è di routine
A fronte di un'algia in "sede 13", una paziente si sottoponeva ad un
ciclo terapico presso uno studio odontoiatrico, consistito
nell'esecuzione di una devitalizzazione e quindi in un'apicectomia. Di
seguito, la donna, agiva in giudizio per ottenere il risarcimento del
danno derivante dalla presunta erronea esecuzione del trattamento. Il
Tribunale ha ritenuto comprovata la responsabilità del sanitario alla
luce degli esiti dell'accertamento tecnico preventivo prima e della
consulenza tecnica d'ufficio dopo. Di regola, le obbligazioni inerenti
all'esercizio di un'attività professionale costituiscono obbligazioni
di mezzi e non di risultato, in quanto il professionista si impegna a
prestare la propria opera per raggiungere, appunto, il risultato
desiderato, non per conseguirlo. Se l'obbligazione di mezzi, richiede
al debitore soltanto la diligente osservanza del comportamento
pattuito, l'inadempimento di essa non può farsi discendere dal mancato
conseguimento del risultato sperato, ma semmai dall'inosservanza
dell'obbligo di diligenza specifica imposto al professionista
intellettuale. Infine, relativamente agli interventi cui la paziente
si sottopose, si è affermato che essi possano farsi rientrare
nell'ambito di quelli che la prassi giurisprudenziale ha cura di
definire routinari. Il Tribunale ha accolto la richiesta risarcitoria
avanzata dalla paziente.



12.Da Barrett a carcinoma: progressione più lenta del previsto
Il rischio assoluto annuo che l'esofago di Barrett evolva in
adenocarcinoma dell'esofago è più basso di quanto ritenuto finora: è
pari infatti allo 0,12% e non allo 0,50. Uno studio di coorte condotto
dall'ospedale universitario di Aarhus (Danimarca) nel periodo compreso
tra il 1992 e il 2009, sui pazienti registrati nel Registro danese di
patologia e nel Registro danese del cancro. Il team ha identificato
11.028 pazienti con esofago di Barrett. In questo gruppo sono stati
diagnosticati nei 5 anni successivi 197 adenocarcinomi (131 nel primo
anno) pari a 1,2 per 1.000 persone/anno. Un rischio 11,3 volte più
alto rispetto alla popolazione generale. Analizzando separatamente i
pazienti sulla base della presenza o meno di displasia, è emerso che
quelli in cui era stata rilevata una displasia di basso grado
l'incidenza di adenocarcinoma è risultata essere pari a 5,1 casi per
1.000 persone/anno, mentre, in quelli senza displasia, di 1 caso per
1.000 persone/anno. Dati che  rimettono in discussione le linee guida
sulla sorveglianza dei pazienti con esofago di Barrett, in particolare
di quelli senza displasia.


Cordiali saluti

IL SEGRETARIO PROVINCIALE
Dott. Brunello Gorini


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