Ai Medici della FIMMG di Treviso

Loro Sedi

    Notiz. 10 Prot. n° 0420 /26 luglio 2013

    Sito FIMMG Treviso web <www.fimmgtv.org>


  1. Indagine Keiron

Keiron chiede di rispondere (3min) all’indagine sull’inappropriatezza prescrittiva:

 https://docs.google.com/forms/d/1GYk8hzBN3eNpgQ4uwLqyz0k9N_Lx07Efh9UeGriF31Q/viewform?sid=4444b32fd1f94652&token=nI4huD0BAAA.xutU_idDYc9ubz3Ui-QTYA.NOJuR_HflWd5byILCldh6w

  1. ULSS 7

La Fimmg si sta interessando per ottenere il pagamento 'integrale' del patto 2012

  1. I Medici in formazione chiedono una mano nella compilazione di questionari

Alcuni MMG saranno contattati dai nostri medici tirocinanti per un aiuto nella compilazione di qualche questionario utile allo svolgimento delle tesi di fine triennio formativo; vi prego di voler aderire a tali richieste.

  1. ULSS 9 e AFT

Giovedì 18 c.m. il Direttore Generale, dott. Giorgio Roberti, ha presentato ai Coordinatori delle 14 AFT della ULSS 9 la Delibera 540 del 27.6.2013 “Approvazione delle linee di indirizzo per la redazione di un piano per lo sviluppo dell'assistenza primaria nell'azienda ULSS 9 e conseguenti determinazioni” e le linee guida aziendali sull'argomento. Finalmente abbiamo sentito un Direttore Generale parlare di collaborazione e di “percorso da fare insieme” riconoscendo il ruolo della Medicina Convenzionata. Ha parlato favorevolmente dello sviluppo delle forme associative e ha deliberato anche il pagamento di 3 Medicine di Gruppo che erano in attesa del riconoscimento economico, e che, in ordine cronologico come stabilito in Comitato aziendale con la FIMMG, saranno pagate anche tutte le altre forme associative, limitatamente, al momento, alla disponibilità finanziaria attribuita dalla Regione. Ma presto ci sarà un nuovo stanziamento regionale.

IL DG ha poi introdotto lo scenario delle strutture intermedie previste dal Piano SocioSanitario regionale; ci sarà un proseguimento del Patto.

La logica di programmazione aziendale, ha sottolineato il DG, segue una metodica di budget, da non intendersi in stretto senso economico, ma come condivisione di obiettivi con conseguenti risorse dedicate e con un sistema di monitoraggio e verifica, che dovrà vedere premiate le AFT che ragggiungeranno l'obiettivo, ma anche gli eventuali singoli MMG “virtuosi” nel caso la rispettiva AFT non avesse raggiunto il risultato.

La Regione, nel frattempo, sta pensando per il 2015 ad aumentare la popolazione del distretto col risultato, nella nostra ULSS di vedere ridotti i Distretti da 4 a 2, e le AFT da 14 a 8.

Si è trattato del terzo incontro con la Direzione aziendale negli ultimi 2 mesi, e con piacere segnaliamo che abbiamo ricevuto una buona impressione e non solo dalle parole, ma anche nei fatti e questo ci rinforza nell'impegno a favore della Categoria e dei nostri pazienti.

  1. Professionista che si avvale di una segretaria

Non comporta l’assoggettamento ad IRAP, in quanto non si configura un’autonoma organizzazione, l’assunzione, da parte del professionista, di una segretaria che risponde alle telefonate e fissa gli appuntamenti con i clienti. Nel caso di specie, un medico convenzionato con il SSN, che si è avvalso dell’attività di una segretaria (peraltro prevista in base agli accordi con il SSN), è stato ritenuto non soggetto ad IRAP. Sentenza CTP Brescia 5.3.2013, n. 54/63/13

  1. Sempre più adolescenti 'malati' di computer

Cresce anche nel nostro Paese il numero di giovani con sindrome di Hikikomori, una dipendenza che si traduce in isolamento sociale caratterizzato dalla costante presenza davanti al computer.

     

  1. TELEFONO AMICO ITALIA – CENTRO DI TREVISO

Telefono Amico (TA) nasce a New York nel 1906 con il nome “Save a Life”, servizio orientato alla prevenzione dei numerosi casi di suicidio che si verificavano. Nel 1953 si diffonde in Inghilterra con il nome Samaritans e negli anni ’60 in Italia con il nome di Telefono Amico.

Telefono Amico Italia, che riunisce ora 21 centri nazionali ed opera secondo i principi della Carta Nazionale del 1973 ed è membro di IFOTES (dal 1967), intende diffondere la cultura dell’ascolto ad ogni livello come fattore irrinunciabile del benessere sociale.

Telefono Amico Italia è un servizio di “ascolto telefonico” rivolto alle persone di ogni età, sesso, razza e religione, con l'obiettivo di offrire attenzione, partecipazione, condivisione e aiuto alle persone che per qualsiasi ragione sentano il bisogno di comunicare i loro vissuti, le loro esperienze, i loro problemi e difficoltà. Il servizio garantisce in modo assoluto l’anonimato delle persone e di quanto è oggetto della telefonata.

Il Centro di Treviso (www.telefonoamico.it), sorto nel 1989, fa parte della Consulta provinciale del Volontariato (Iscrizione Albo Regionale n. TV0221/1997) ed opera in convenzione con i Comuni di Treviso, Conegliano e Silea, cui offre anche un servizio di supporto all’assistenza telefonica delle persone Anziane, oltre ad essere un osservatorio sul disagio emotivo del territorio.

Numero verde 800367577 attivo i giorni feriali dalle 15.30 alle 18.30 e dalle 20.30 alle 23.00; Sabato e festivi dalle 15.30 alle 18.30

Gli operatori sono volontari disponibili all’ascolto, che hanno fatto della mission di TA un loro stile di vita, e sono stati adeguatamente formati, con un corso di 60 ore, al fine di confrontarsi e riflettere sulle proprie capacità relazionali, sviluppare e approfondire le proprie competenze comunicative, verificare con gli altri volontari la motivazione ed il senso della propria scelta di impegno nel servizio di ascolto.

Il corso per nuovi volontari si tiene a partire da gennaio di ogni anno. Info: numero verde 800367577 o mail treviso@telefonoamico.it

Diamo importanza vitale alla formazione continua degli operatori con incontri mensili, durante i quali approfondiamo varie tematiche inerenti i problemi emersi durante gli ascolti telefonici, come ad es. le malattie psichiche e il suicidio, che spesso è il punto di arrivo di un itinerario mentale lungo e tortuoso, in cui la morte viene vista in chiave positiva (possibile soluzione ai problemi e capace di dare conforto e sollievo). in questa fase è importante un confronto che aiuti a chiarire ed analizzare le proprie sensazioni ed emozioni, sentirsi accolto e considerato. in un periodo di gravi difficoltà come l’attuale, in cui le persone in stato di crisi o emergenza emotiva hanno bisogno di relazionarsi, ta offre aiuto con persone aperte all’ascolto e al dialogo.

Allegati volanti da mettere a disposizione in sala d'attesa.

 

  1. Corso di formazione per Assistente di studio del MMG dal 18 ottobre 2013 al 9 febbraio 2014 (52h) presso la nostra sede in via Montebelluna 2 a Treviso.

La FIMMG ha promosso l’identificazione di uno profilo professionale “Assistente di Studio Medico di Famiglia” in grado di svolgere funzioni amministrativo-gestionali, organizzativo segretariali e soprattutto socio assistenziali. Tale profilo è stato inserito per la prima volta nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) dei dipendenti degli studi professionali in vigore dal 29 Novembre 2011, prevedendo un percorso formativo teorico-pratico strutturato di 300 ore e siglando un “verbale di accordo” il 25.12.12 con le istituzioni competenti e organizzazioni sindacali per il riconoscimento del profilo, la declaratoria delle competenze, delle capacità e conoscenze della figura di Assistente di Studio Medico di Famiglia.

L'Assistente di studio è, quindi, una nuova figura professionale in grado di erogare servizi negli studi dei MMG, cooperando nell'attività, accogliendo e gestendo i pazienti, verificando l'assunzione farmaceutica, orientando azioni e comportamenti alla gestione positiva dell'attività sanitaria, nell'ambito della propria area di competenza e responsabilità. Riveste un ruolo fondamentale nello studio medico nei rapporti con l'utenza, fornisce un supporto pratico-operativo e psicologico-relazionale; gestisce la corrispondenza e le telefonate; sterilizza gli strumenti e le attrezzature; cura la pulizia e l'igene degli ambienti; gestisce l'agenda degli appuntamenti; aggiorna gli schedari; svolge attività tecnico-amministrative anche mediante le tecnologie informatiche.

Maggiori dettagli nel prossimo notiziario.

     

  1. Fascicolo Sanitario Elettronico: troppo rischioso dare dati sensibili alle pubbliche amministrazioni

Il segretario generale della Società Italiana di Telemedicina e sanità elettronica (SIT) ha applaudito l'intervento dell'Autorità garante per la protezione dei dati personali, per la segnalazione al governo sui “rischi per la privacy” dovuti alle modifiche introdotte dall'art. 17 del decreto fare in tema di fse e ai promotori degli emendamenti atti a ripristinare il testo precedente del decreto, che, a fini di ricerca epidemiologica, di programmazione e controllo della spesa sanitaria, escludeva l'accesso ai documenti clinici degli assistiti, evitando di conferire a ministeri e regioni un'enorme mole di dati sensibili nominativi inutili per tali finalità, come ricoveri, accessi ambulatoriali, referti, risultati di analisi cliniche, farmaci prescritti etc. Il rapporto fiduciario che ci lega ai nostri pazienti è basato sulla confidenzialità e riservatezza delle informazioni raccolte, se il cittadino percepisce che i suoi dati di salute possono essere conosciuti dalle pubbliche amministrazioni, si rischia che o non ci dia il consenso al trattamento, o ci nasconda alcune malattie potenzialmente limitanti, per esempio, l'utilizzo di autoveicoli, o abitudini voluttuarie come l'abuso di alcol, oppure che si allontani dal Ssn, rivolgendosi al privato. Il trattamento dati, per essere “lecito”, deve rispondere a principi di necessità, pertinenza, proporzionalità e non eccedenza rispetto alle finalità che si vogliono perseguire: a fini di governance, ricerca e programmazione sanitaria, possono infatti essere utilizzati dati in forma anonima ed aggregata, limitando l'utilizzo dei dati nominativi ai soli processi di cura.

  1. Diagnosi precoce dell'infezione da HIV e offerta attiva del test

C'è un progetto d’informazione sull’evoluzione dell’HIV in Italia rivolto a MMG, dermatologi e ginecologi. Si stima che in Italia un terzo delle persone con infezione da HIV non sia a conoscenza del proprio stato di positività e ancora oggi, a distanza di anni dalla disponibilità della terapia antiretrovirale, esiste uno zoccolo duro di pazienti che continua a morire di AIDS a causa di una diagnosi tardiva. Le persone che scoprono tardivamente di essere sieropositive (late presenter) traggono minori benefici dal trattamento farmacologico perché il loro sistema immunitario è ormai compromesso e la mancanza di consapevolezza del loro stato di infezione può favorire un’ulteriore diffusione del contagio. 
Per questo tutti i medici possono svolgere un ruolo chiave per intercettare questi portatori “inconsapevoli” e per ridurre lo sviluppo dell’infezione da HIV e limitarne la trasmissione. Nel corso degli anni le caratteristiche delle persone con infezione da HIV sono cambiate: sono aumentate le infezioni acquisite attraverso contatti sessuali (etero e omo), i casi in persone straniere e tra gli ultra 50enni, mentre sono diminuiti i casi tra i tossicodipendenti con uso di sostanze iniettive. La principale via di trasmissione è rappresentata dai contatti sessuali non protetti, che non vengono sufficientemente percepiti come un rischio, in particolare dalle persone di età matura. Recenti studi hanno evidenziato che il miglior strumento di prevenzione contro la diffusione del virus è l’offerta e l’esecuzione del test HIV. L'Italia è il primo Paese europeo ad aver redatto il “Documento di consenso sulle politiche di offerta e le modalità di esecuzione del test per HIV”. I segnali per intercettare le persone a rischio sono numerosi. Da un lato una accurata anamnesi, orientata a fare emergere comportamenti e stili di vita a rischio, dall’altro la presenza di eventuali segni clinici. Su queste basi medici di famiglia, ginecologi e dermatologi, che spesso vengono in contatto con persone che hanno avuto comportamenti sessuali a rischio e si imbattono in patologie “spia”, possono avere un ruolo fondamentale per identificare le persone a rischio e il sommerso delle infezioni, consigliando e incentivando l’esecuzione del test.

Cordiali saluti


IL SEGRETARIO PROVINCIALE

Dott. Brunello Gorini



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